sabato 8 agosto 2009

Gazebo AMIDAL


Siamo in estate ma nonostante il caldo e la poca voglia di lavorare che ne consegue il 1 e 2 agosto 2009 abbiamo partecipato con un gazebo alla grande rassegna di Olmedo (SS) Anninnora in piazza, con 11 gruppi prestigiosi di ballo provenienti da tutta la Sardegna. Siamo stati invitati a partecipare come AMIDAL all'evento perchè ad Olmedo ci sono molti interessati alla nostra attività. In questa foto presidente e vicepresidente in attesa di clienti e degli interessati alle nostre attività.
Cordiali auguri di una buon ferragosto a tutti!!!

venerdì 29 maggio 2009

Mercoledì 3 Giugno alle ore 20.30 presso la sede sociale via Pascoli 43 Alghero
è indetta l'assemblea straordinaria dei soci

Ordine del giorno:
1) Organizzazione settimana micologica e annessa rassegna
2) Varie ed eventuali
Data l'importanza dell'argomento si raccomanda la vostra presenza

Il Presidente
Franco Tilocca

lunedì 18 maggio 2009

Il mistero dei funghi alla nicotina


Da Greenplanet net, Bollettino Bio N. 392 Anno IX 18 Maggio 2009 leggo e riporto:


Il mistero dei funghi alla nicotina
Martedì 12 Maggio 2009 20:58
La maggior parte dei funghi selvatici in commercio contiene nicotina. Ed è per questo che lo scorso 27 aprile la Commissione Europea ha chiesto all'Efsa un parere scientifico sui rischi connessi al loro consumo. Il 99 % dei funghi selvatici testato a partire dal 2008 ha rivelato un livello di nicotina superiore allo 0.01mg/kg LMR, ovvero il limite tollerato per quelle sostanze per cui non è stato assegnato un tetto specifico. In prevalenza importati dalla Cina.

L'Efsa ha suggerito di fissare a 0.036mg/kg la concentrazione di nicotina ammissibile nei funghi selvatici freschi come livello massimo di residuo (lmr), 1.17 mg/Kg per per i secchi. La Commissione ha ritenuto opportuno adottare delle misure più restrittive per un periodo di tempo limitato: non saranno più messi in commercio funghi con un livello di nicotina superiore a 0,04 mg/kg, 1,2 mg/Kg per i secchi, ha spiegato a Foodnavigator il portavoce alla Salute Nina Papadoulaki.

Tra i rischi connessi all'assunzione di alte concentrazioni di nicotina, fenomeni lievi e di breve durata, ha spiegato l'Efsa, l'aumento della frequenza cardiaca, mal di testa e capogiri (una sigaretta light contiene una quantità superiore dell'alcaloide).

I livelli di concentrazione più elevati, oltre che nelle varietà tipiche cinesi, sono stati riscontrati nei Boletus edulis, i pregiati porcini, oltre che nei tartufi. Varietà, queste, poi spacciate agli ignari consumatori come prodotti locali.

Non è chiaro cosa abbia causato la presenza di nicotina in questi funghi, il più delle volte importati dalla Cina, ma potrebbe trattarsi di pesticidi o "una serie di altri fattori, come una contaminazione accidentale durante il processo di essiccazione". L'utilizzo della nicotina come insetticida è una pratica che sta scomparendo in Europa, ma "il suo utilizzo nei paesi terzi può continuare e potrebbe dar luogo a residui nei prodotti alimentari", ha dichiarato l'agenzia alimentare.


Nota dello scrivente
Mi pare che questo bollettino sia ambiguo nel senso che non si capisce bene se si riferisca solo a funghi selvatici freschi (ma quanto freschi?) importati in maggioranza dalla Cina o a funghi selvatici freschi in generale, e quindi anche nostri, e commercializzati nei mercati dell'isola. Certo si parla anche di funghi essiccati. Però è chiaro che parli di funghi importati. In Italia (ed aggiungo io, in Sardegna e ad Alghero) molti prodotti agroalimentari provengono se non dalla Cina anche dall'est Europa dove per motivi strutturali i controlli e i servizi sanitari pare non siano allo stesso livello di quelli dell'ovest Europa. Inoltre, cosa fondamentale, si parla di non mettere in commercio funghi con livello di nicotina superiore a 0,04 mg/kg, 1,2 mg/Kg per i secchi. E per le confezioni ancora presenti nei supermercati della Sardegna che succede?

Come esempio personale, sono andato subito a controllare un sacchetto di porcini secchi acquistato a Firenze in un supermercato della Coop, che ha tanto di cartellino a 4 facciate in cartoncino patinato, colorato e ricco di indicazioni molto appariscenti. Per conoscenza, è scritto in grande in prima pagina Colfiorito Fertitecnica, Funghi secchi porcini secchi, qualità speciale, la bontà è un dono di natura. In quarta pagina di nuovo Colfiorito Fertitecnica e poi Fertitecnica snc, Via Adriatica 1 06034 Colfiorito (PG), Azienda con sistema di gestione qualità UNI EN ISO 9001:2000 certificato da Certiquality.
A questo punto dovrei stare tranquillo!
All'interno del pieghevole (cm 9 x 12) Ingredienti: Funghi Porcini secchi (boletus edulis e relativo gruppo) Modalità d'usoche vi risparmio, Informazioni nutrizionali ecc, e interessante per noi: Funghi porcini secchi selezionati e confezionati a mano. Controllo dell'esperto micologo iscritto alla CCIAA di Ascoli Piceno n. 332 (ma senza il suo nome e cognome) e qui viene il bello: Origine dei funghi: Romania, Macedonia (ovviamente scritto nel carattere più piccolo di tutto il pieghevole, come lo è anche: Confezionato per Fertitecnica snc ecc nello stabilimento di Via Salaria, Arquata del Tronto (AP) ma non si dice il nome del confezionatore. In 3 pagina "Lo Chef consiglia" una ricetta, risotto ai funghi porcini bello in grande.

Quindi, mi e ci serva di lezione. Io conosco Colfiorito, è un posto incantevole (cercatelo sulla Google Map qui accanto) e pieno di ottimi funghi porcini e no, come anche patate (famose) ed altre cose. Credevo di acquistare funghi porcini di Colfiorito ed ho invece acquistato funghi della Romania e Macedonia, quasi certamente essiccati nel luogo di raccolta.
E che ne so dell'ambiente da dove vengono? Romania e Macedonia sono grandi, è come scrivere "provenienza : Italia". No, non mi basta questa indicazione per stare tranquillo.

Leggete attentamente, è scritto funghi porcini secchi virgola selezionati e confezionati a mano. Questa azienda praticamente acquista partite di funghi secchi in Romania e Macedonia e poi li manda ad un'altra azienda italiana che li confeziona. Quindi la Fertitecnica snc, che di Colfiorito ha preso il nome per il logo e l'indirizzo, cosa fa effettivamente? Lavoro di intermediazione fra grandi produttori o incettatori e aziende confezionatrici. Se volete avere una prova di ciò che scrivo andate a vedere su http://www.fertitecnicacolfiorito.it/portal/?q=node/121 dove troverete la foto del sacchetto di funghi col cartellino patinato e nessuna notizia sulla provenienza dei funghi. La stessa assenza di notizie per tutti gli altri prodotti agricoli in vendita col logo Colfiorito ecc . induce l'acquirente a credere che si tratti di produzioni locali in provincia di Perugia. Non voglio dire che siamo in presenza di una truffa o che i prodotti non sono buoni, dico solo che la legge che permette di fare ciò va cambiata. Ed io aggiungo: voglio il nome dell'esperto micologo n.332 CCIAA AP che "controlla" tutti questi funghi secchi per rintracciarlo e chiedergli come fa a controllarli tutti, a meno che non sia un mago!
In ogni caso, state attenti a questa ditta! Non ve la conta giusta e tutta. Personalmente preferisco il Faretrade, cioè l'Equo & Solidale, cioè l'acquisto da piccoli produttori sul luogo di produzione tramite organizzazioni di tipo "sociale", come facciamo noi quando ad esempio compriamo le uova da Luigi.

Tornando all'articolo di Greenplanet non mi pare che in Sardegna ci siano molte opportunità di trovare in vendita porcini al mercato in quanto è invalsa l'abitudine di raccoglierli e conservarli sott'olio per proprio conto, per uso strettamente familiare. La nicotina come dice l'articolo proviene probabilmente dall'uso della stessa come insetticida nell'agricolura ma non ne sono certi. Forse anche da contaminazioni accidentali da pesticidi durante l'essiccazione. Fa sgomento apprendere che il 99% dei funghi testati fosse contaminato da alte dosi dell'alcaloide in questione. Sappiamo che i funghi sono delle spugne, come i mitili, e quindi occorre andarci cauti. Ma questa della nicotina! In ogni caso, solita raccomandazione di Curreli, mai raccogliere lungo i muretti a secco e nei campi coltivati per probabile contaminazione da sostanze nocive. Ma i funghi essiccati della Fertitecnica quanta nicotina contengono? perchè sul pieghevole patinato l'esperto micologo n.332 non ci mette anche questo dato? O possiamo obbligare per legge la ditta a farlo? o possiamo farle togliere dal commercio le partite di funghi inquinati dalla nicotina?

martedì 12 maggio 2009

Precisazione sulle "uova sode"

Credo, caro Mario, sia doveroso ed utile precisare che le uova sode a cui ti riferisci e che abbiamo avuto modo di apprezzare alla fine dell'escursione, al momento della partenza erano fresche. Che sia stato il caldo!?

Un saluto a tutti

domenica 10 maggio 2009

Ma che bella giornata! Ma che dolce compagnia....


Il 10 maggio 2009 si è svolta l'uscita conclusiva del corso sulle essenze arboree endemiche della Sardegna ecc ecc come tutti ben sappiamo. Anche La Nuova Sardegna ci ha dedicato un trafiletto nella cronaca di Alghero.


Il nostro presidente si è dato da fare ed ha ottenuto il permesso di fare questa bellissima escursione nel sito di Coroneddos, Putifigari, gestito dall'Ispettorato Forestale della Sardegna.






Qui vediamo il dr. Mauro Piras che tiene lezione ad un bel gruppo di avidi ascoltatori.














Qui sotto il Riu de Serra Ortas dal ponticello. Notiamo un grosso tronco trascinato dalla corrente che si è fermato contro il ponte, speriamo che qualcuno ci pensi a levarlo perchè fa da diga alle acque!

E qui una processionaria appesa al suo filo che ci sbarra la strada verso Sas Timonas.
Una splendida veduta del costone est di Monte Canistreddu (solo 318 metri di altezza) a Cistus Monpeliensis (bianco) in fiore.

Un grazie particolare al nostro presidente Dr. Franco Tilocca e ad Antonello Usai, dell'Ente Forestale, che ha passato tutta la giornata con noi pur dovendo essere di riposo domenicale. Antonello ci ha portato in fuoristrada verso la sorgente dell'Acqua Calda, ci ha portato gli zaini e le vettovaglie giù alla capanna dove abbiamo fatto il picnic che è stato veramente grande grazie all'apporto di tutti i presenti. Poi si è prestato in tutti i modi per farci assistenza, facendo la navetta fra noi ed il punto di ritrovo ed insomma ci è stato di grande aiuto. Grazie Antonello, ti sei fatto tanti nuovi amici!

Area di sosta e picnic a Sas Timonas o giù di lì. Ma da quanto tempo non mangiava questa gente?





Poi il dovere (alias Silvio) impone di smettere di mangiare e di avviare il gruppo verso la sorgente dell'Acqua Calda) e da lì ritornare al punto di ritrovo in alto, qualche km prima in piano e poi in salita sotto il sole cocente delle ore 15. Un piccolo gruppo di noi non se la sente e chiede aiuto a Franco ed Antonello, ed è proprio bello farsi il ritorno in salita in fuoristrada, e farsi servire un buon caffè nel rifugio della Forestale. Poi improvvisamente appaiono tante facce rosse e accaldate, gente sudata che si mette a piedi nudi sotto la fontanella, racconti di incredibili fatiche per risalire sotto il sole ecc.ecc.


E qui avviene l'incredibile! Come per incanto compaiono salamini, ricotta mustia, formaggi, birre e vino, prosciutto ecc ecc... Uova sode! (ma dove l'avevate nascosta tutta questa roba?) e i presenti che un istante prima erano morti di stanchezza si gettano sulle vettovaglie come se il picnic di poco prima non fosse mai esistito. Un volontario si precipita a Putifigari per recuperare una cassa di birre ed un bottiglione di vino...uno spettacolo da vietare ai minori...
Finalmente la gente ormai sazia decide di smammare e di fare una "sosta tecnica" a Putifigari presso il bar che è ormai il nostro ritrovo abituale. Ma qui ricominciano i giri di birre, i gelati ecc.ecc.
Ma che bella giornata! Ma che dolce compagnia! Panini birre e un sacco di risate ecc. ecc. come prima. E a questo punto il sottoscritto ha tagliato la corda con la scusa che doveva scrivere questo blog e pubblicare qualche foto. Ma la cosa mi ha preso molto tempo, è già notte avanzata.

Per chiudere, un grazie di cuore a tutti gli amici che oggi sono stati insieme a CORONEDDOS per questa bellissima giornata. Scrivetene sul blog e parlatene coi vostri amici, l'associazione sta crescendo bene.

Ancora funghi in Campeda fra gigli ed orchidee!



Il 9 maggio in Campeda è una giornata di sole. L'erba è già alta ma tutto intorno fiori, insetti che si danno da fare e noi che cerchiamo con lo sguardo fra cardi e ferule...
Dopo poco il primo prataiolo, poi un altro. Tutto intorno gigli e orchidee...

La sera ci ha visto impegnati a classificare il raccolto con l'aiuto dei libri della ormai buona biblioteca che siamo riusciti a mettere su. Peccato che i prataioli siano risultati pieni di vermi, troppo caldo!

Lunedi di Pasqua insieme


Per non perdere l'abitudine alle sane tradizioni ecco qua una foto ricordo del pranzo di Pasquetta fatto nell'accogliente casa di Mario.
Il nucleo storico non si smentisce, tutte le occasioni sono buone per un pranzo tra amici!

giovedì 7 maggio 2009

E adesso che è venuto il bel tempo, andiamo in giro!

Dunque, come nel titolo, era ora! grazie Antonio per avere dato immediato seguito alla chiaccherata di ieri sera, ma ti prego per completezza di dare un nome ai funghi che hai pubblicato, in modo che chi ci segue e non è in grado di riconoscere i carpofori ne tragga un immediato ventaggio.
Circa le novità (è da un mese che non scrivo sul blog) ce ne sono state tante: il corso tenuto dal nostro Dr. Mauro Piras sulle essenze arboree autoctone della Sardegna si è concluso e il 10 p.v faremo l'uscita di fine corso presso il parco forestale di Putifigari Perimetro di Sos Coroneddos, gestito dall'Ente Foreste Sardegna.

Ricevo e pubblico per chi non l'avesse avuta la seguente email inviatami stamane da Pietro:

Buongiorno a tutti
Domenica 10 Maggio come da programma corso sulle piante ed erbe officinali della Sardegna, escursione nel territorio di Putifigari (cantiere forestale

escursione tipo T E (Turismo Escursionistico)

ritrovo ore 8.15 alla sede sociale via Pascoli 43 Alghero
partenza ore 8.30, ritrovo in piazza a Putifigari ore 9.00


Abbigliamento comodo, scarpe da ginnastica o trekking

Pranzo al sacco (portate prelibatezze )
Augurando a tutti noi una buona camminata e un proficuo apprendimento

Pietro

Vi consiglio di visitare questo sito
http://www.sardegnaambiente.it/j/v/152?s=21236&v=2&c=1652&t=1






Io l'ho visitato subito. Attenzione: nella 2a email che Pietro ha inviato l'indirizzo di cui sopra non è linkato e quindi occorre copiarlo su Internet Explorer. Perciò vi riporto qui lo stralcio della prima pagina che qualcuno potrà leggere con calma.


FORESTE E PARCHI DELLA SARDEGNA--------------------------------------------------------------------------------
Ente Foreste Attività Foreste e Parchi Flora e fauna Putifigari

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Aree naturali protette Foreste e cantieri

Il Perimetro fu aperto nel 1974 dall'Ispettorato Forestale di Sassari, con un primo impianto di sessanta ettari, su un terreno fortemente degradato dagli incendi e dal diboscamento selvaggio; oggi può contare un' estensione di circa settecento ettari di bosco misto, con prevalenza di latifoglie

Inquadramento geografico e amministrativo Provincia: Sassari - Comune: Putifigari - Superficie: 423 ha - Responsabile UGB Ninni Pais - cell 320 4331202

La storia
Il Perimetro Forestale di Sos Coroneddos ricade nel Comune di Putifigari, piccolo paese di 700 abitanti circa. Il paese nacque nel 1365 quando il feudo venne donato a Don Pedro Boyl da Re Pietro d’Aragona ma solo dopo il 1700, grazie all’opera del marchese Boyl il paese inizio ad incrementarsi anche come numero di abitanti. Questi, proveniente dal Regno dei Savoia, riceveva in dono il feudo di 3000 ettari di boschi, salti e campagne, prevalentemente foresta fitta ed impenetrabile, nella zona che oggi comprende i confini del comune di Putifigari. Tutto il territorio era raggiungibile con difficoltà per la mancanza di strade e sentieri e per la fitta vegetazione; scarsamente popolato, era spesso terra di scorribande di grassatori, sicari, banditi e latitanti che numerosi all’epoca circolavano in quelle zone ed, in particolare nel periodo estivo, solevano riunirsi ed incontrarsi nelle vicinanze di una fonte, in un fitto bosco, per le provviste d’acqua, in una località denominata appunto "Sos Bandidos" .
Il marchese, non trovando personale per lavorare la terra e pastori per i primi insediamenti di allevamento ovino e caprino, iniziò ad incontrare i banditi instaurando con loro un ottimo rapporto sino a diventare loro amico. Decise di fare delle sue terre una zona franca, all’interno della quale i banditi godevano una protezione particolare ottenendo il condono delle pene giudiziarie.
Vincendo la loro diffidenza, li assoldò per lavorare sempre più numerosi, così che trovarono in quel posto una sistemazione definitiva e, con i primi insediamenti e nuclei abitativi, diedero origine al villaggio che prese il nome Puti-figari (posto di sicari).
Nel 1830, su richiesta del marchese, furono piantati nel territorio del paese 150.000 querce da sughero e sembra che, in tutta l’isola, questo fosse il primo esperimento di coltura e commercio del sughero.

Descrizione generale
Il Perimetro di Sos Coroneddos, come prima apertura, risale all’anno 1974 per conto dell’Ispettorato Forestale di Sassari, con un primo impianto di sessanta ettari, su un terreno fortemente degradato dagli incendi e dal diboscamento selvaggio; oggi può contare un'estensione di circa settecento ettari di bosco misto, con prevalenza di latifoglie.
Si estende all’interno di una profonda valle denominata "S’adde e Sa Figu" o la "Valle Incantata": in quella valle il tempo si è fermato e lungo le rive del fiume Sette Ortas che l’attraversa è ancora possibile ammirare roverelle centenarie ed olivastri quasi millenari, in ottimo stato vegetativo e di notevole dimensioni, indubbiamente di grande interesse naturalistico ed ambientale.

Il fiume "Sette Ortas" è originato da una sorgente d’acqua calda che nasce in territorio di Villanova Monteleone e lo alimenta tutto l’anno, con la particolarità che, nel periodo estivo, è più abbondante e scorre impetuoso sino a sfociare nel bacino del Cuga.
Lo stesso, ricco di ottime anguille sino a qualche tempo addietro, oggi conta carpe, anche di grosse dimensioni, persico trota e gamberetti di fiume.
Il terreno è prettamente a vocazione forestale e le sughere, i lecci e le roverelle hanno il sopravvento rispetto alle altre specie.
Il sottobosco è costituito dalla fitta macchia mediterranea, ricchissima di fauna e flora: sono presenti cinghiali in gran numero, volpi, martore, donnole, lepri, conigli, pernici, colombacci, tortore, anatre etc., funghi in particolare della specie boletus, cantarellus cibarius, clitocybe geotropa, pleurotus ostreatus, diverse qualità di russula, il coprinus comatus oltre all’amanita caesarea e tanti altri. In tanti anni ai lavori forestali sono seguiti anche quelli strutturali con la realizzazione di venti chilometri circa di strade, piste forestali e sentieri; e ancora, la progettazione e la costruzione di fabbricati ad uso ricovero del personale lavorante, delle attrezzature e degli automezzi e punti di sosta per visitatori a piedi ed a cavallo nelle zone di maggior pregio. Sono stati costruiti due vasconi per gli approvvigionamenti idrici, due ponti per dare la continuità stradale anche agli automezzi del servizio AIB e ripristinate due antiche capanne di pastori.
In particolare in località Pagliaresu è stata realizzata una torretta per avvistamento incendi, diventata punto d’avvistamento regionale a 360°, con panorama mozzafiato su magnifico Golfo di Alghero.
Sono presenti, nelle immediate vicinanze ed all’interno del Perimetro, un nuraghe di grande dimensione, una Domus de Jana con più ambienti ed un sito di vecchie capanne di carbonai che, si dice, potrebbe trattarsi di altri insediamenti più antichi.

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info@enteforestesardegna.it © 2009 Ente Foreste Sard


Recenti escursioni






























Queste sono alcune foto fatte nelle recenti escursioni nel bellissimo territorio "della Sardegna"(giusto per non dare riferimenti troppo precisi). Così dicono i gelosi fungaioli. Tengo invece a dire che il bellissimo territorio di cui parlo è quello dell'altopiano di Campeda, nella zona da sempre chiamata "Su monte" dagli abitanti di Pozzomaggiore e paesi limitrofi. Per me che sono un costante frequentatore di boschi questo territorio "aperto" è stata una scoperta bellissima e con l'aiuto di validi compagni di viaggio quali Franco, Mario, Silvio e Giuseppe (fotografo ufficiale) ho anche imparato a riconoscere sul campo diverse piante, merito anche delle preziose lezioni di Mauro nel corso appena concluso. Adesso non ci resta che seguire l'indicazione del caro amico Paolo di Oristano per allargare le conoscenze dal punto di vista micologico.

mercoledì 1 aprile 2009

Primavera e funghi.



Questo è un bel periodo per cercare funghi primaverili soprattutto morchelle commestibili e tanti altri da studiare, Giromitre, Pezize ecc.. e con l'occasione osservare dal vero le piante che avete studiato e le bellissime orchidee. Un saluto a tutti gli amici. Paolo

Corso piante.


Adesso che sicuramente sapete di più sulle piante, siete sicuri di mangiarle senza incorrere in spiacevoli inconvenienti. Però io vi consiglio di stare attenti alle bietole di campagna perché "alcune" possono provocare, all'inizio piacevoli sensazioni ma poi gravi problemi... Attenti alla pianta!
Saluti a tutti. Paolo

domenica 22 marzo 2009

Commento di Paolo su Panaeolus e Conocybe

L'amico Paolo di Oristano ha fatto un commento ad una serie di foto pubblicate qualche giorno fa, relative a Psilocybe o Panaeolus o Conocybe (vedi blog con un socio che osserva con aria pensosa un funghetto). Dato l'interesse del commento e perchè abbia maggiore visibilità si ritiene di doverlo passare a blog con il commento che Paolo mi ha poi inviato. Ovvio che il suo suggerimento di creare un erbario e le indicazioni su come conservare i campioni dovrebbero essere seguiti da noi, e quindi propongo che al termine del corso sulle piante che si sta tenendo oggi si affrontino questi due problemi.

Caro Mario, non so perchè ma non sono riuscito ad inserire nel blog le foto che
ti allego. Con l'occasione vi invito ad essiccare e conservare i funghi
raccolti in modo da avere un erbario consultabile ed eventualmente da poterci
scambiare per eventuali studi. Io utilizzo la scheda che ti allego dove
raccolgo tutti i dati, fotografie sia macro che micro ed tutte le osservazioni
che potrebbero essere utili per il riconoscimento della specie. Il fungo secco
(messo in congelatore per qualche giorno in modo da uccidere eventuali
parassiti o uova degli stessi) infine messo in un busta di plastica inserito
con la scheda le fotografie ed eventualmente il vetrino con il materiale
osservato al microscopio, in una seconda busta più capiente. Il tutto
conservato in modo che parassiti e acari non attacchino l'essiccata. Buono
studio.
Un caro saluto a tutti gli amici. Paolo

Commento
Il fungo della foto 1 e 4, dall'alto in basso, dovrebbe essere un Panaeulus, Fam. Coprinaceae. Questi funghi hanno la particolarità di maturare le spore in modo irregolare sulla lamella, tanto da avere spore mature nere o iatinospore e spore più chiare nella stessa faccia della lamella, determinando la colorazione a chiazze visibile anche a occhio nudo. La conferma mi sembra data dalla foto cinque dove le spore sono rappresentate nei vari toni di colore a seconda del grado di maturazione.
Nella foto 2 e 3 dovrebbe essere rappresentata una Conocybe molto interessante, anche se da qualche anno i ritrovamento sono più comuni, è stato sempre considerato un fungo molto raro e da vari autori collocato in generi diversi:
Genere Conocybe Fayod 1889
Specie deliquescens Hauskn. & Krisai, Öst. Z. Pilzk. 15: 206 (2006)
Bolbitiaceae Singer 1948,
Sinonimi:
Galeropsis lateritia (Watling) G. Moreno, Heykoop & Illana, Mycotaxon 36(1): 66 (1989)
Gastrocybe lateritia Watling, Michigan Bot. 7 (1968)
Bolbitius tener (Sowerby 1797) Berkeley 1860 ss. Babos 1977
Bolbitius rogersii R. Heim 1968 (ad int.)
Questo fungo esile poco carnoso ha la peculiarità di avere spore statinospoe, che la loro dispersione avviene in modo passivo come nei (gasteromiceti), e per questo in passato era incluso nei generi Galeropsis e gastrocybe, un breve ciclo vitale che dura circa 24 ore, ed è deliquescente.
Tutto questo, però solo guardando le foto, con i funghi dal vero potrebbe essere tutto diverso.
Buono studio. Paolo

9 marzo 2009 10.25


Scheda tipo dell'Ass. Micologica di Oristano; si sono ovviamente cancellati i dati sensibili di Paolo per rispettarne la privacy.

E R B A R I O M I C O L O G I C O
Socio XXXXXXXXX
Abitazione: XXXXXXXX
Tel .: XXXXXXXXXX Cell.XXXXXXXXXXX
e-mail XXXXXXXXXXXXXXXX


SCHEDA n° _____ Rif. ___________
Genere Conocybe Fayod 1889
Specie deliquescens Hauskn. & Krisai, Öst. Z. Pilzk. 15: 206 (2006)
Bolbitiaceae Singer 1948, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi
Sinonimi:
Galeropsis lateritia (Watling) G. Moreno, Heykoop & Illana, Mycotaxon 36(1): 66 (1989)
Gastrocybe lateritia Watling, Michigan Bot. 7 (1968)
Bolbitius tener (Sowerby 1797) Berkeley 1860 ss. Babos 1977
Bolbitius rogersii R. Heim 1968 (ad int.)


Foto 1 e 2 non inseribili perchè non copiabili da foglio word


Data Raccolta ________________ Coordinate I.G.M. _________________________________________________________________________________________________
Comune di ______________________ località _______________________________________ a.s.l.m. _____________
Terreno___________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________


Esposizione________________Vegetazione_____________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________________


Habitat

Osservazioni e descrizione macro


Osservazioni micro:

giovedì 12 marzo 2009

Ops! Dovevamo riconoscerlo dal commento, è Paolo dell'Associazione di Oristano!



Devo chiedere scusa a Paolo Fantin di Oristano per non averlo riconosciuto subito! Ma purtroppo qui si invecchia e si perdono i colpi. Ciao Paolo! Ti aspettiamo ad Alghero. In ogni caso ti metto fra gli autorizzati a scrivere blog, non solo commenti.
Ciao e buon lavoro, e saluti a tutti gli amici dell'associazione.

Bel commento da pubblicare!

Abbiamo ricevuto un commento al blog pubblicato il 23 febbraio scorso dal titolo Caccia al fungo misterioso. Dato l'interesse del testo si preferisce ripubblicarlo nel blog con maggiore visibilità. Per le foto vi prego di andare al blog del 23 febbraio.

Hospithon ha detto...
Il fungo della foto 1 e 4, dall'alto in basso, dovrebbe essere un Panaeulus, Fam. Coprinaceae. Questi funghi hanno la particolarità di maturare le spore in modo irregolare sulla lamella, tanto da avere spore mature nere o iatinospore e spore più chiare nella stessa faccia della lamella, determinando la colorazione a chiazze visibile anche a occhio nudo. La conferma mi sembra data dalla foto cinque dove le spore sono rappresentate nei vari toni di colore a seconda del grado di maturazione.
Nella foto 2 e 3 dovrebbe essere rappresentata una Conocybe molto interessante, anche se da qualche anno i ritrovamento sono più comuni, è stato sempre considerato un fungo molto raro e da vari autori collocato in generi diversi:
Genere Conocybe Fayod 1889
Specie deliquescens Hauskn. & Krisai, Öst. Z. Pilzk. 15: 206 (2006)
Bolbitiaceae Singer 1948,
Sinonimi:
Galeropsis lateritia (Watling) G. Moreno, Heykoop & Illana, Mycotaxon 36(1): 66 (1989)
Gastrocybe lateritia Watling, Michigan Bot. 7 (1968)
Bolbitius tener (Sowerby 1797) Berkeley 1860 ss. Babos 1977
Bolbitius rogersii R. Heim 1968 (ad int.)
Questo fungo esile poco carnoso ha la peculiarità di avere spore statinospoe, che la loro dispersione avviene in modo passivo come nei (gasteromiceti), e per questo in passato era incluso nei generi Galeropsis e gastrocybe, un breve ciclo vitale che dura circa 24 ore, ed è deliquescente.
Tutto questo, però solo guardando le foto, con i funghi dal vero potrebbe essere tutto diverso.
Buono studio. Paolo,9 marzo 2009 10.25


Grazie Paolo per il tuo commento. Il fungo pubblicato è (o dovrebbe essere, sempre d'obbligo il condizionale)una Psilocybe semilanceata in tutte le foto che hai studiato attentamente. Ti invito a dare un'occhiata su http://www.funghimagici.it/Psilocybe%20Semilanceata.htm
Ci sono alcune differenze col Paneolus, fra le quali il portamento e le dimensioni. In ogni caso tutti quelli fotografati dovrebbero essere dello stesso genere e specie. Circa varietà e forma se ne può parlare.

E' interessante dire che la Conocybe Fayod non è menzionata come voce a sè nella Checklist dei funghi italiani (pubblicata da Carlo Delfino ed. nel dicembre 2005) nè come C. deliquescens nè come Galeropsis lateritia mentre questo fungo è citato come Gastrocybe lateritia Watling, sin. Bolbitius rogersii e Galeropsis lateritia. In Moser, Guida Vol.I, p. 298 e segg (fam. Bolbitiacee Sing.) è riportata (ovviamente...) ed invito tutti gli interessati a darci un occhiata.
Inoltre ci sono 3 lavori ( Ballero & Contu 1992, Grilli 1992 e Grilli et alii 1997) che mettono a fuoco questo fungo che tu citi, di cui segnalo Grilli, Una insolita Bolbitiacea secozioide dei tappeti erbosi ornamentali, in Rivista di Micologia, XXXV, 3, pp. 209-218, da cui si può vedere che le spore ed il cappello sono di tipo diverso da ciò che ho pubblicato nel blog. La Gastrocybe lateritia è stata trovata negli Abruzzi, Puglia, Campania, Lazio, mentre non so francamente di avvistamenti in Sardegna. Ne sai qualcosa? Molto diffusa in nord America (USA e Canada) e abbastanza in Europa (Ungheria, Spagna e come detto, Italia del sud).
Buon lavoro e intervieni quando vuoi.

giovedì 5 marzo 2009

Occhio al fungo!



Occhio, avete mai visto un fungo così bello? è Mycena pura, raccolto da amici del 1° Gruppo Micologico di Facebook.

lunedì 2 marzo 2009

Nuove funzioni sul blog

Smanettando un pò sul web sono riuscito ad infilare (a fatica, essendo un ignorante del linguaggio HTML) alcune funzioni che ritengo possano essere di qualche utilità ai (pochi) frequentatori del blog. Per i pignoli anticipo che ci sono delle piccole incongruità, e cioè degli angoli smussati in alto ed in basso ai due estremi dei campi chiari su fondo blu. Per levare questi angoli da dove sono e spostarli all'estrema destra occorre intervenire sul programma fornito da Google e non è facile per un inesperto come me. Accontentiamoci per ora di come si presenta, mi pare che vada già abbastanza bene.
Avevo anche allestito un blog a 3 colonne, con i gadgets a destra e sinistra della colonna centrale dove ci sono gli articoli, ma questa presentazione va bene con i monitor grandi, e dato che non tutti li hanno ho poi preferito lasciare le cose così, con una larghezza di 1040 px. Se qualcuno vuole la schermata più stretta me lo dica e la ridurrò a 940 px.

Quindi nella zona a destra ora trovate:

I Power Blog che dà la possibilità di un accesso rapido alla Bacheca personale

Google Maps, che dà la possibilità di dare un'occhiata al territorio dove vogliamo fare le escursioni o dove siamo stati a raccogliere funghi

Google News, che dà la possibilità di dare un'occhiata alle ultime notizie dal mondo

Wikipedia Italia, che dà la possibilità di informarsi su ogni specifico argomento che volessimo approfondire

Per accedere a queste funzioni basta cliccare sul riquadro e si aprirà una finestra senza cancellare il blog.

Non ho inserito il contatore accessi ma come amministratore ho preferito averlo nascosto e controllarlo a parte. Il contatore oltre agli accessi dà anche una serie di statistiche e di tendenze divise per giorni. E' in funzione dall'inizio del blog. Chi desiderasse conoscerle lo potrà fare in occasione delle riunioni settimanali.
Vi invito nuovamente a partecipare al blog con commenti, articoli, suggerimenti e notizie, meglio se integrati da foto che fanno sempre piacere. Per chi avesse problemi di accesso o di utilizzo non c'è altro da fare che dirlo e sarò come sempre disponibile a dare tutte le informazioni necessarie.
Buona navigazione.

lunedì 23 febbraio 2009

Caccia al fungo misterioso



Probabilmente nessuno di noi lo conosce direttamente. Ma dato che si può trovare, vi presento questo funghetto. Qui sinistra e in basso è nelle varie fasi di giovane e idrato, maturo e idrato, maturo e disidratato, ed infine essiccato.





Infine le spore, che vanno da rosso carminio cupo almarrone ed al nero, mentre il viraggio è sempre blu. Queste due cose sono fondamentali per riconoscerlo!

Questo fungo ha delle particolarità peculiari, tutte da scoprire leggendo su qualche testo, se lo trovate (non è poi tanto difficile...). Attenzione: è molto piccolo, pochi millimetri, e vegeta dove ci sono bovini che pascolano, ma non è fimicolo, cioè non cresce nei loro escrementi come il Panaeolus che è più grande.
La sua raccolta è controversa dal punto di vista legale, anche se in Italia è incluso (come famiglia) in una certa Tabella 1; in Inghilterra dal 2005 è vietato il suo consumo sia fresco che secco che surgelato.
Ma vi ho detto troppo, aspetto i vostri commenti! Buona caccia. A proposito, non so se si trova in Sardegna ma penso proprio di si, anche se sull'edizione di Brotzu che posseggo non l'ho trovato.

giovedì 12 febbraio 2009

Reward!!! ma chi sarà? e chi lo sa?





Continua l'appassionante serie del chi lo conosce. Qui ci sono delle brutte foto (mie, fatte col cellulare e senza flash) di alcuni funghi cresciuti su un pacco di giornali, che ieri sera abbiamo avuto modo di ammirare in sede. Proprio il caso di dire che in questo periodo ci attacchiamo a tutto! In ogni caso i funghi in questione sono risultati ben sviluppati e degni di attenzione. Si aspettano quindi interventi col nome e cognome di questi funghi, e tutte le notizie necessarie. Buon divertimento!

giovedì 5 febbraio 2009

Corso di Botanica, dal 4 marzo!!!

Salve,
ieri sera abbiamo preso alcune importanti decisioni per il prossimo corso di botanica. Lo stesso inizierà il 4 marzo p.v. e sarà tenuto nelle serate di mercoledi presso la sede sociale in Via Pascoli, Alghero, c/o la libreria Il Manoscritto.
Andrà avanti per circa due mesi e quindi sono previste circa 8 lezioni teoriche e almeno due pratiche sul campo, in funzione delle condizioni atmosferiche. Le uscite saranno fatte di sabato o domenica, decidendo di volta in volta in funzione del tempo.
Sanno fatte lezioni sulle essenze arboree, una sulle orchidee che crescono nella nostra zona e (udite udite) 3 lezioni sulle piante officinali, cosa che ci interessa moltissimo. Quindi, due mesi di intenso lavoro e studio. Saranno date fotocopie e dispense (se necessarie) e le lezioni saranno tenute dai nostri esperti.

Il costo? Per partecipare al corso i non soci pagheranno solo 60 euro, con i quali avranno diritto a:
Iscrizione al corso; sono comprese le spese relative alla cancelleria, escluso libri eventuali e spese benzina per escursioni.
Iscrizione all'Associazione Micologica Algherese (la quota è di 40 euro all'anno) con diritto a partecipare a tutte le nostre iniziative culturali ed alle uscite settimanali.
Praticamente i soci vecchi e nuovi pagheranno solo 20 euro per appianare le spese di cancelleria ecc. dato che il corso è autogestito.
Va anche detto che a questo corso ne seguiranno altri, altrettanto interessanti.
Ad esempio si sta pensando ad un corso sulle piante simbionti dei funghi, da svolgere dopo questo che parte adesso.

Datevi da fare e pubblicizzate la notizia.

Questo in sintesi il programma teorico del corso:

Flora e vegetazione; Comunità climax della Sardegna, Ambienti floristici della Sardegna; coste, zone umide, macchia mediterranea, foreste, boschi e rimboschimenti, laghi e fiumi.
Incendi, pastorizia, agricoltura.

Alberi e arbusti della Sardegna
Gimnosperme: Pinaceae, Cupressaceae, Taxaceae
Angiosperme: Salicaceae, Jugklandaceae, Fagaceae, Ulmaceae, Moraceae, Lauraceae, Rosaceae, Leguminosae, Aquifoliaceae, Rhamnaceae, Tamaricaceae, Mirtaceae, Oleaceae, Anacardiaceae, Cistaceae, Ericaceae, Palmae.

Le orchidaceae del complesso di Monte Doglia.

Le lezioni sulle piante officinali sono in numero da definire, eri sera mancava alla riunione chi dovrà tenere il corso. Saranno circa 3 o 4 e verteranno sulle piante curative che si trovano in Sardegna. Vi faremo saper qualcosa di più nei prossimi giorni.

giovedì 29 gennaio 2009

Riunione del Direttivo, 28 gennaio 2009. Bilancio e corso botanico

Ieri sera si è riunito il Direttivo dell'AMIDAL. Controllata la maggioranza dei presenti componenti il consiglio e constatata la validità della riunione, da parte del Presidente ed alla presenza del revisore dei conti è stato esposto il bilancio consuntivo del 2008 redatto secondo i criteri di natura finanziaria ed accompagnato da una relazione del revisore. Il C.D. dopo attenta valutazione ha deciso che lo stesso venga presentato all'Assemblea dei soci per chiederne l'approvazione.
E' stato poi esposto il progetto di un "Corso botanico" che avrà per tema le essenze arboree (alberi, per chi volesse un linguaggio più chiaro) e che si svolgerà per una prevista durata di 20 ore , nei giorni di mercoledì, con lezioni di circa 2 ore e mezzo per volta in modo da contenerlo in due mesi. Presumibilmente il corso inizierà a fine febbraio - inizi marzo 2009., ed i dettagli saranno comunicati dal titolare del corso Dr. Mauro Piras, socio AMIDAL, sia per le date esatte che per i costi orientativi da sostenere, in modo da programmare la suddivisione degli stessi fra i partecipanti. Il corso è riservato ai soci, per cui chi volesse partecipare e non fosse ancora iscritto dovrà fare domanda di iscrizione all'AMIDAL e pagare la relativa quota, come stabilito ieri in sede di riunione.
Da quanto emerso ieri sera le spese dovrebbero essere molto limitate in quanto il corso è autogestito, perciò l'eventuale quota spese procapite sarà esigua o nulla qualora ci fossero molti partecipanti. Il numero massimo è stato orientativamente stabilito in 30, per il minimo dovrà essere deciso in assemblea.
Il corso verterà sulle essenze arboree presenti in Sardegna, ed avrà sia lezioni teoriche che pratiche (escursioni).
Quanto sopra in arido burocratese, come da verbale della riunione.
Invece, come commento dello scrivente, diciamo che per quanto riguarda il bilancio non ci sono commenti da fare avendo lo stesso avuto parere favorevole dal CD e quindi sarà l'assemblea dei soci eventualmente a commentarlo. Per il corso, fortemente voluto dal presidente e dall'esperto che lo terrà, ne siamo soddisfatti in quanto già stiamo pensando a quello dopo, che verterà sui funghi che entrano in simbiosi con gli alberi che studieremo. Cosa che a noi preme molto conoscere. Ovvio che senza una conoscenza delle essenze arboree non possiamo essere in grado di riconoscere un ecosistema con presenze fungine.
Quindi restiamo in attesa di comunicazioni su date ecc., ed invito tutti i lettori di questo blog che non fossero ancora associati a farlo per partecipare a questo corso ed agli altri futuri.